Consulenza psicologica

Il colloquio psicologico di aiuto e le richieste di aiuto più frequenti

Lo strumento preferenziale dello psicologo è il colloquio psicologico.

Il colloquio psicologico si differenzia dal colloquio psicoterapeutico o dal colloquio psichiatrico poiché è esclusivo della professione di psicologo, soltanto gli psicologi infatti possono elargirlo come prestazione clinico-sanitaria. 

Per Sullivan il colloquio clinico “consiste in una situazione in cui la comunicazione avviene tra due persone che s’incontrano, più o meno volontariamente, sulla base di un rapporto esperto-cliente. Lo scopo è quello di chiarire il modo caratteristico di vivere della persona in esame, dalla cui chiarificazione si attende un beneficio”.

Il colloquio quindi è una tecnica di osservazione e di studio del funzionamento psichico umano che ha gli scopi di raccogliere le informazioni riguardo il disagio che la persona segnala e motivarla aiutandola a formulare una richiesta di aiuto; lo psicologo attraverso il colloquio cerca di capire le modalità e le motivazioni di una certa modalità’ di pensiero, di affermazione o di comportamento della persona che richiede una consulenza psicologica.

Questo ovviamente non avviene per tutti nello stesso modo o negli stessi tempi, in quanto ogni intervento è strettamente personalizzato.

Il processo psicologico chiama in causa due attori: utente e professionista, colui cioè che ha la responsabilità’ di capire le motivazioni, le aspettative, il punto di vista dell’utente, come si pone rispetto al colloquio e come si pone in relazione al suo problema, al fine di comprendere a fondo la persona; l’atteggiamento del professionista deve essere di rispetto, di empatia e di fiducia, per permettere al paziente di sentirsi a proprio agio e consapevole di confidare a chi gli sta di fronte, esperienze e vissuti emotivi, ad una persona che ha come unico obiettivo, il benessere del paziente stesso.

Per raggiungere tale obiettivo lo psicologo non da al paziente dei consigli poiché’ essi incoraggerebbero alla dipendenza, ma sostiene l’individuo nella costruzione della propria competenza, che permette il processo di cambiamento.
Fondamentale è che si instauri una relazione tra il paziente e il professionista improntata alla fiducia; già’ nel primo incontro il professionista ha la capacita’ di infondere fiducia e competenza nel cliente il quale ha la sensazione di aver fatto la scelta giusta, di essere finalmente approdato nel posto giusto.

Lo psicologo infatti è anzitutto un essere umano in relazione con un altro essere umano, ascolta con sensibilità e partecipazione cercando di capire cosa il cliente stia sperimentando in quel momento e si pone come modello delle relazioni umane.

Può capitare di trovarsi in situazioni di stress, disagio, sofferenza, blocchi decisionali; ci si può sentire tristi, in preda alla disperazione, alla depressione o all’euforia artificiale. Altre volte la nostra bassa autostima ci porta a svalutarci negandoci così opportunità di vita migliori.
In tutti questi momenti ci si può chiedere cosa sta succedendo chiedendo aiuto ad una persona esperta ed esterna alla situazione: lo psicologo-psicoterapeuta.

Write a Message