Ciò che distingue le persone con alta autostima da quelle con bassa autostima sono le loro convinzioni sulle proprie capacità, il loro atteggiamento rispetto alle prove della vita, le loro reazioni ai successi e ai fallimenti e il loro comportamento sociale. Se si ha una buona concezione di se stessi, si avrà una alta autostima, altrimenti ci si disistima. Quest’ultima deriva dal divario che si crea tra ciò che si vorrebbe essere e ciò che si è realmente. Se queste valutazioni sono distanti, si determina una discrepanza che porta ad una scarsa considerazione di se stessi e si comincia a ruminare negativamente su quanto poco valore si ha. Le persone dotate di bassa autostima:

  • Prima di ogni prova, si sentono ansiose e preoccupate, vorrebbero “darsela a gambe”. Nutrono dubbi sull’esito dei loro sforzi, non hanno fiducia nelle loro capacità e si raffigurano già il momento in cui dovranno fare i conti con l’ennesimo fallimento. Ma entrano nel panico anche quando un risultato positivo dovrebbe incoraggiarli a sperare. Essi non vedono le prove come stimolanti sfide, ma come minacce per la loro autostima, occasioni in cui rischiano di dimostrare di non essere abbastanza capaci, interessanti, intelligenti. Dati questi timori, gli basterebbe cavarsela, non fare una figuraccia, rientrare nella media, non risultare troppo inadeguati.
  • Meno stima nutrono verso se stesse più diventano pessimiste, autocritiche e severe nei propri confronti. Si lamentano continuamente stressandosi di più e sprecando delle energie senza realizzare niente di buono, oppure concretizzando delle cose che non danno soddisfazione, confermando dunque le aspettative negative che esse hanno nei confronti della vita
  • La mancanza di autostima rende la persona inattiva, apatica e toglie lo stimolo alla crescita emotiva e personale; diventa una profezia che si auto-avvera: più si è passivi, meno si ha voglia di fare e meno risultati si ottengono. In questo modo si maturano facilmente delle crisi depressive.

Le persone dotate di alta autostima:

  • Hanno fiducia in sé e negli altri. Nella sfera affettiva e amicale hanno relazioni di qualità piuttosto che di quantità, traendone esperienze emotivamente positive.
  • In ambito lavorativo hanno il coraggio di confrontarsi con idee e concetti nuovi, di affrontare i cambiamenti tutto per rafforzare l’impegno e realizzare i propri obiettivi.
  • Prima di intraprendere ogni attività, risolvere un problema, affrontare una prova, appaiono in genere sicure di sé e sono convinte di avere buone probabilità di successo.
  • Per questi soggetti le situazioni e le prove difficili risultano stimolanti, sono una sfida da raccogliere per dimostrare a loro stessi e agli altri che sono in gamba. Inoltre non vogliono semplicemente cavarsela, ma eccellere, distinguersi e superare i loro risultati precedenti, conquistando obiettivi sempre più elevati.
  • Tendono ad essere ottimiste e a riuscire a gestire gli eventi negativi con serenità

Si ha una buona stima di se quando:

  • Si riconoscono i propri diritti
  • Si è capaci di considerare i propri bisogni e definire i propri limiti e risorse
  • Si sanno esprimere le proprie opinioni
  • Si sa prendersi cura di se fisicamente ed emotivamente
  • Si imparare a conoscere le proprie qualità e realizzazioni
  • Si sa stabilire dei traguardi e goderne una volta raggiunti

La scarsa stima di sé è spesso alla base della formazione di sintomi di vario tipo:

  • Disturbi d’ansia
  • Depressione
  • Disordini alimentari
  • Fobie
  • Dipendenza affettiva
  • Stress

Acquisire una maggiore stima di sé è fondamentale per preservare la propria salute e sviluppare un’adeguata autorealizzazione.

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